La preservazione attiva è l’insieme delle tecniche che mantengono un materiale integro nel tempo: protezione delle superfici lavorate, controllo dell’umidità all’interno dell’imballo, barriera contro polvere, salsedine e agenti atmosferici.
È indispensabile quando il materiale resta fermo per settimane o mesi – in attesa di collaudo, spedizione o montaggio – o quando viaggia via mare verso destinazioni con clima diverso da quello di partenza.
Phoenix Logistic progetta il livello di protezione in funzione del materiale, della durata prevista e delle condizioni di esposizione, integrandolo con imballaggi industriali e coperture termoretraibili.
Componenti pronti ma fermi in attesa di cantiere, collaudo o consegna.
Container e carichi esposti a umidità, salsedine e sbalzi termici per settimane.
Ricambi strategici, scorte e macchinari conservati per mesi in magazzino o piazzale.
Materiali posizionati temporaneamente all'aperto o sotto tettoie.
Superfici lavorate, quadri elettrici, strumentazione e parti soggette a ossidazione.
Destinazioni tropicali, desertiche o con forte escursione termica.
Scelti e combinati in base al materiale, alla durata e al tipo di esposizione.
Sacchi in film barriera (alluminio/poliestere) sigillati, con o senza vuoto, per isolare il materiale dall'aria esterna.
Sali disidratanti dosati sul volume dell'imballo e sulla durata prevista, con indicatori di umidità.
Film, carte ed emettitori VCI che proteggono le superfici metalliche senza oli o grassi da rimuovere.
Oli, cere e vernici pelabili per superfici lavorate, flange e parti esposte.
Cassa in legno ISPM-15 con sacco barriera, disidratante e protezioni anti-urto per spedizioni intercontinentali.
Copertura esterna aderente per macchinari e carichi fuori sagoma stoccati all'aperto o in piazzale.
Valutiamo tipologia, superfici, sensibilità, dimensioni, durata dell’attesa e destinazione.
Scegliamo le tecniche da combinare e i materiali di preservazione, con specifica tecnica scritta.
Pulizia, applicazione dei protettivi, posizionamento di disidratanti e indicatori.
Chiusura del sacco barriera, imballaggio esterno e marcatura con istruzioni di apertura e scadenze.
Verifica della tenuta, foto e scheda di preservazione consegnata al cliente.
Un materiale che arriva integro evita rilavorazioni, contestazioni e fermi di cantiere: la protezione costa sempre meno del danno.
Dipende dal dosaggio e dalle condizioni: in genere si progetta per 6, 12 o 24 mesi. La scadenza viene indicata sulla scheda di preservazione.
Con i sistemi VCI no: le superfici sono pronte all’uso. Con oli o cere protettive indichiamo la procedura di rimozione.
Sì, la maggior parte degli interventi avviene presso il cliente o nel luogo di produzione del materiale.
È la soluzione più frequente per l’export: cassa ISPM-15, sacco barriera, disidratante e fissaggi anti-urto in un unico intervento.
Sì: scheda di preservazione, foto delle fasi e specifiche dei materiali utilizzati.
Inviaci tipologia, dimensioni, durata prevista e destinazione: ti proponiamo il livello di protezione adatto.